Se la causa della malattia è unilaterale, cioè se solo uno dei due surreni produce troppo aldosterone (ad esempio, per un adenoma), la terapia ottimale è l’intervento chirurgico di asportazione del surrene malato. Se la causa è bilaterale, vale a dire entrambi i surreni producono troppo aldosterone (come nell’iperplasia bilaterale), è preferibile la terapia medica, ricorrendo a farmaci che bloccano l’aldosterone.

 

Terapia medica

La terapia medica dell’iperaldosteronismo primario comprende:

  • Cambiamento dello stile di vita : raggiungimento del peso corporeo ideale, attività fisica regolare, dieta povera di sodio.
  • Terapia farmacologica : sono oggi disponibili farmaci specifici che bloccano gli effetti indesiderati dell’eccesso di aldosterone permettendo quindi, purché assunti regolarmente, di controllare l’iperaldosteronismo primario. Lo spironolattone, il canrenone e il canreonato di potassio sono i farmaci più usati nella terapia dell’iperaldosteronismo primario. Agiscono come diuretici (favoriscono l’eliminazione del sodio e dell’acqua corporea), riducendo la pressione arteriosa e la perdita di potassio con le urine. Questi farmaci possono avere alcuni effetti indesiderati: negli uomini riduzione della libido, disfunzione erettile e incremento del volume delle mammelle; nelle donne irregolarità del ciclo mestruale. Spesso per raggiungere la normalizzazione dei valori pressori e dell’ipopotassiemia è necessaria una terapia d’associazione con più farmaci antipertensivi e l’assunzione di supplementi di potassio per correggere l’ipopotassiemia. La terapia farmacologia deve essere presa a vita.

Per qualsiasi domanda circa la terapia farmacologica e gli effetti collaterali dei farmaci La preghiamo di rivolgersi al Suo medico curante o allo specialista del Centro.

Terapia chirurgica

La terapia chirurgica prevede l’asportazione di uno o entrambi i surreni (Figura 2). L’asportazione di un surrene non comporta conseguenze e permette una vita normale perché il surrene residuo garantisce una produzione adeguata degli ormoni. L’asportazione di entrambi surreni, evento molto raro e riservato solo a casi eccezionali, richiede una terapia ormonale sostitutiva quotidiana per via orale per tutta la vita.
L’intervento deve essere preceduto da un adeguato periodo di terapia farmacologica finalizzata a normalizzare l’ipopotassiemia e la pressione arteriosa.
L’intervento chirurgico necessita di un breve ricovero ospedaliero (1-3 giorni) e viene eseguito in laparoscopia. Trattandosi di un intervento mini-invasivo la ripresa della normale attività fisica avviene rapidamente e il paziente può alzarsi in piedi, camminare e alimentarsi regolarmente già il giorno dopo l’intervento.
Nei rari casi in qui sarà necessario eseguire l’intervento chirurgico classico, cioè non laparoscopico, i tempi di recupero post-operatorio saranno più lunghi (alcune settimane). La terapia chirurgica nella quasi totalità dei casi porta alla normalizzazione dei livelli di potassio nel sangue. Se la diagnosi è stata fatta precocemente può portare alla completa guarigione dell’ipertensione arteriosa, o quanto meno alla riduzione del numero di pillole assunte
al giorno.

Se Lei sta assumendo farmaci ipoglicemizzanti (per il diabete), antiaggreganti (per esempio acido acetilsalicilico, ticlopidina o clopidogrel) o anticoagulanti (warfarina o acenocumarolo) è necessario che Lei avverta il Suo medico che Le darà tutte le indicazioni su come e quando sospendere la terapia prima dell’intervento.

Dopo la scelta iniziale della terapia o Chirurgica) è necessario che Lei sia seguita periodicamente nel tempo, tramite la misurazione della pressione arteriosa e l’esecuzione di esami del sangue e delle urine, al fine di scegliere la terapia farmacologica più appropriata. La terapia farmacologica potrà subire delle variazioni durante gli anni successivi.

Adenoma surrenalico rimosso insieme al surrene

Figura 2 – Adenoma surrenalico rimosso insieme al surrene

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